lunedì 27 luglio 2015

Un semplice gesto di tenerezza di Akli Tadjer

Titolo originale: Les Thermes du Paradis.
"Ci sono mattine in cui ci si sveglia felici. Bastano poche cose, come un raggio di sole che solletica gli occhi e una tazza di caffè fumante che aspetta in cucina. Queste sono le mattine in cui Adèle Reverdy adora girare per Parigi tra i vicoli stretti pieni di botteghe e bistrot. Eppure sente che nella sua vita c’è qualcosa che le manca. O meglio qualcuno. Qualcuno con cui passeggiare lungo la Senna abbracciati. Qualcuno con cui condividere tanta bellezza. Per lei non è mai stato facile trovare un fidanzato. Un po’ perché è timida e imbranata e un po’ perché il suo è un lavoro piuttosto imbarazzante: lavora nell’agenzia di pompe funebri della sua famiglia. Ma alla festa del suo trentesimo compleanno, mentre il tramonto incendia Montmartre, inaspettatamente incontra il sorriso di Léo. E si sente come se una luce nuova le avesse finalmente trapassato il cuore. Léo è un ex artista di strada che a causa di un incidente ha perso la vista. Ed è per questo che ha una sensibilità speciale, che va oltre la superficie, dove si nascondono i sentimenti più profondi. Lui riesce a capirla come nessun altro. Ogni suo gesto, ogni sua carezza le raccontano qualcosa della sua anima e della tenerezza di un abbraccio. Con Léo, Adèle si sente forte come non lo è mai stata. Tanto forte da lottare per tutto quello che ha conquistato. Perché anche l’amore più vero e profondo deve superare degli ostacoli. Deve dimostrare al mondo la sua unicità. Deve essere protetto come la cosa più rara e preziosa che ci sia. Un semplice gesto di tenerezza è la sorpresa della stagione letteraria francese. Adorato dalla stampa, è stato un fenomeno del passaparola grazie ai librai che ne sono rimasti affascinati. Un romanzo dolce pieno di amore per la vita. Una storia che insegna come a volte basti poco per essere felici: una carezza, un piccolo gesto, un sorriso. Perché la magia di un nuovo giorno e sempre dietro l’angolo."

Buongiorno!! Oggi vi parlo di un romanzo, scelto come lettura in comune con Katia, Elisa e Simona. Vi invito a leggere anche le loro recensioni. <3

Avevo ottime aspettative da questa storia, ma purtroppo mi ha deluso.
Trovo che la trama sia fuorviante. E non rispecchi la storia.
La copertina è molto bella, ma poco attinente al libro.
Per fortuna ho acquistato questo libro in eBook, altrimenti mi sarei pentita dei 12€ spesi.

Ho iniziato questa lettura una giornata di sole in piscina e non ero per nulla invogliata a continuarla. L'ho trovata a tratti lenta, troppo descrittiva e per certi versi lugubre.

Lei è Adèle, una ragazza che decide di continuare l'attività di famiglia, un agenzia di pompe funebri.
Questo è un aspetto che viene sottolineato continuamente durante la narrazione.
E la mia domanda è: perché?
Non è essenziale ai fini della storia, è un lavoro e come tale è da rispettare. Ma in queste pagine viene portato agli estremi. Un esempio? Lei usa una cassa da morto come armadio...ma perché? 

Non è soddisfatta della sua vita, ogni giornata si ripete sempre uguale. Non si sente bella o apprezzata.

Io restavo da sola, con le mani in mano, a fare tappezzeria vicino al buffet e a rimpinzarmi di schifezze in attesa che qualcuno mi attirasse a sé. Ma non si avvicinava mai nessuno. 
Dalla sinossi si intuisce che l'incontro con Léo cambi il suo modo di vivere o vedere la vita. In realtà...no. O se succede io l'ho perso. >///<
Dopo colazione abbiamo fatto l'amore, poi abbiamo sonnecchiato intorpiditi dagli amplessi e ci siamo detti che ci amavamo.
Ci?
A dire il vero, l'ho detto solo io, ma ci ho messo tanta convinzione, tanta sincerità, che le mie parole hanno risuonato per due.
-_-

Durante la lettura si incontrano tante (troppe) storie di contorno, che non trovo utili al fine ultimo della storia.
Si parla di quasi tutti i clienti che vanno da lei a chiedere una sepoltura per il recente lutto.
Ci sono i dipendenti del negozio, la sorella e l'unica vera amica fidata di Adèle.
Che si diverte a tenere un cane nel congelatore...ma perché? :(

Adèle e Léo creano una nuova routine, che rassicura la nostra protagonista, ma onestamente lascia poco e niente alla sottoscritta che legge.
Lui, per timore di essere abbandonato, continua a pregarla di vivere alla giornata, di accontentarsi dei momenti che si ritagliano tra gli impegni lavorativi. Lei invece vorrebbe viverlo al 100%. Nonostante i timori che l'assillano.
E' dunque a causa di una negligenza del pronto soccorso dell'ospedale che Léo si dibatte in un mondo di nebbia e ombre.
Si accende una fiammella di speranza per Léo di tornare a vedere, ma si chiede in cambio un grosso sacrificio. 
Me ne frego del suo giudizio, me ne frego di tutti i giudizi, e se me lo chiedesse potrei ripeterle all'infinito che io Léo lo amo, e basta.
Io non giudico la scelta di Adèle di aiutare il suo amato, ma probabilmente io stessa le avrei dato della matta. Se non per la scelta, per il modo in cui decide di aiutarlo.
Non so. Questa lettura non mi ha fatto emozionare, non mi ha coinvolto. E' stata scorrevole? Sì, si fa leggere, ma davvero lascia poco.

E voi? Avete letto questo libro? Se sì aspetto anche la vostra opinione.
A presto! <3

1 commento:

  1. Tute d'accordo che stavolta con la lettura di gruppo abbiamo toppato alla grande XD
    La prossima volta si fa uno studio approfondito prima, questo ci ha fregate tutte...
    Anche per me è NO.

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