martedì 22 aprile 2014

SWITCHED di Amanda Hocking


"Cosa faresti se scoprissi che il tuo mondo è costruito sulla menzogna?
Wendy Everly ha 17 anni, capelli sempre arruffati e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di uccidere la figlia il giorno del suo sesto compleanno. E' stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio. Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e famigliare prevedibile e monotona, quando va bene. Condizionare le azioni altrui con la forza del pensiero potrebbe essere un modo per scaricare la noia, ed è proprio quello che le capita e che non sa spiegare. Uno strano potere che viene da lontano ma di cui non può ricordare l'origine. A offrirle una conturbante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. E' infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare." 

 
Questo libro mi ha totalmente trasportato in un universo, tanto vicino alla realtà quanto distante.
Tra le cose che mi hanno affascinato di più del primo libro della trilogia Trylle sono senza dubbio i personaggi e le relazioni che si instaurano. In questa storia viene narrata una situazione famigliare difficile, un amore impossibile, amicizie vera.E ovviamente non manca un pizzico di magia.

Chi non si è mai sentito a "casa" specialmente durante l'adolescenza. Io mi sono ritrovata più di una volta a considerare l'ipotesi di non essere nata nella parte giusta dell'universo. Forse è per questo che mi sono affezionata a questa storia. La caratteristica principale di Wendy è proprio quella di non sentirsi giusta. Un po' per l'episodio in cui sua mamma ha tentato di ucciderla, un po' perché si sente diversa: un carattere scontroso, l'alimentazione difficile, all'odio verso le scarpe, ai capelli ribelli e ingestibili. Quando Wendy si scontra per la prima volta con Finn pensavo che fosse solo il tipico bello e impossibile. Ma nel corso della lettura si scopre che in lui c'è altro. Mi correggo, mi piace pensare che ci sia altro perché si innamora di Wendy, ma non riesce a superare la gerarchia che vige nel loro mondo e per cui finisce sempre per ferirla e allontanarla.
Per Tove, ho provato subito simpatia, nonostante sia uno dei più potenti Trylle sembra immune alle regole ferree di quella società, vorrebbe solo che il suo popolo si avvicinasse di più alle origini.
Non posso di certo dimenticarmi della figura di Willa, che seppur sembra superficiale, si rivela d'aiuto alla nostra protagonista. Anche solo come confidente e amica.
Quando leggo un libro, mi fondo nel racconto, rido, piango, mi arrabbio e soffro come i protagonisti, cresco con loro. E spesso mi domando: Io come avrei reagito? Come avrei affrontato questa prova? Chi mi ha colpito di più tra i personaggi "secondari" è Rhys.
Ho la stima più profonda per quel ragazzo che si dimostra buono e gentile verso Wendy, nonostante per causa sua sia cresciuto lontano dalla sua vera famiglia. Seppur non maltrattato è cresciuto con il marchio di mansklig e considerato poco meno di zero.
Ho provato invidia per Matt, il fratello perfetto e iper protettivo. Quando, come me, si è figli unici ci si trova da soli ad affrontare i grandi, le piccole battaglie quotidiane,ed è bello vedere la differenza che può fare avere una figura dalla tua parte.
Per la Regina dei Trylle che posso dire... Ho provato rabbia, rabbia nello scoprire che Wendy ha detto addio ad una famiglia, in cui la mamma ha tentato di ucciderla, per trovare la sua madre biologica che l'ha abbandonata e che la tratta come una pedina. Sembra che le importi solo di Lei per il ruolo che dovrà avere.
Nei libri successivi di questa serie, i personaggi crescono e si scoprono meglio per quello che sono.
Posso dire che questa storia mi ha tenuto legata alle pagine con la voglia di scoprire cosa succederà.


Wendy è convinta di non trovare un posto adatto a lei. Ma questa volta ha deciso di provarci, per suo fratello e per sua Zia. La nostra protagonista, una cosa curiosa però la sa fare, influenzare le azioni di altre persone con il pensiero.
"Non sapevo cosa fosse ciò che facevo e mi sforzavo di non pensarci per non nominarlo. Più o meno un anno prima avevo scoperto che se fissavo qualcuno con sufficiente intensità, ero in grado di convincerlo a fare ciò che volevo. Mi sembrava fantastico, ma cercavo di farlo il meno possibile. In parte perché mi sentivo una pazza a credere davvero di esserne capace, nonostante funzionasse tutte le volte. Ma soprattutto perché non mi piaceva: mi faceva sentire sleale e manipolatrice."

Nel tentativo di ambientarsi nella nuova scuola, incontra un nuovo studente. Un bel ragazzo, taciturno, con capelli e occhi neri, sicuramente affascinante. Che però è anche un po' inquietante, lo sorprende sempre a fissarla. Per giunta ha la strana sensazione di percepire la sua presenza.
Fortuna che c'è Matt, suo fratello. Il tipico bravo ragazzo, anche un po' iper protettivo con la sorella che si sente in dovere di aiutare per via dell'infanzia infelice che la loro stessa mamma le ha dato.
Durante il ballo Wendy si ritrova a ballare con il bel tenebroso Finn.
"Per la maggior parte del tempo lo avevo giudicato un tipo bizzarro, ai limiti dell'inquietante. Ma poi avevamo ballato insieme ed era stato un momento magnifico, finché lui non lo aveva rovinato del tutto. Anche se mi aveva maltrattato, non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione meravigliosa che avevo provato tra le sue braccia. Di solito non amavo essere toccata ne stare troppo vicino alle persone ma con lui mi era piaciuto tanto. Ricordavo la sua mano ferma e calda posata sulla mia schiena e il tepore che emanava il suo corpo. Quando poi mi aveva rivolto quello sguardo sincero, avevo creduto che..."
Ed ecco il momento della svolta, quando il nostro Finn rivela la verità.
Wendy è una Trylle, ovvero un troll. E Finn è un cercatore, ovvero un Trylle con l'incarico di trovare i changeling e riportarli a casa.
Tutte le sensazioni di essere diversa le crollano addosso, cerca in tutti i modi di dimostrare a se stessa di far parte di quella famiglia, di essere la sorella di Matt. E che Finn è solo un bel ragazzo, ma del tutto fuori di testa. Con il controllo del pensiero riesce a farsi portare a trovare sua mamma all'istituto psichiatrico, dove trova solo conferma di essere un changerling.
I Vittra, una fazione belliggerante della popolazione Trylle, cercano di rapire Wendy, ma Finn le viene in soccorso, e decidono di raggiungere la città di Finn per tenerla al sicuro. 
Nella nuova cittadina si ritrova in una famiglia che è ben lontana dalle sue aspettative.
Conosce Rhys, il vero fratello di Matt, ed Elora la sua vera madre, regina dei Trylle.
"Era impossibile. Volevo correggerla. Doveva esserci un errore. Una donna così bella ed elegante non poteva aver generato me, goffa e impulsiva. " 
Wendy scopre perché lei è stata cresciuta nel mondo umano, in un'altra famiglia. Lontana da casa sua.
"Le differenze fondamentali tra lo stile di vita di noi Trylle e quello degli umani sono due. Noi vogliamo una vita tranquilla, in comunione con la terra e con noi stessi. Operiamo per rafforzare i nostri poteri, che usiamo per rafforzare le nostre vite, per proteggerci e proteggere ciò che ci circonda. Tutta la nostra vita è dedicata a questo. Forening esiste al solo scopo di salvaguardare e migliorare lo stile di vita dei Trylle. L'altra differenza, che in realtà è intimamente correlata alla precedente, consiste nel modo in qui manteniamo questo stile di vita. I bambini umani frequentano le scuole, ma sono luoghi che li preparano a una vita di schiavitù. Il contrario di quello che vogliamo noi. Noi aspiriamo ad un'esistenza pienamente e totalmente libera. Per questo abbiamo i changeling."
"In origine eravamo abitanti delle foreste, assai meno.. industrializzati di adesso. I nostri bambini erano soggetti a denutrizione e problemi di salute. Inoltre non possedevamo un sistema scolastico adeguato. Perciò mettevamo i nostri neonati al posto di quelli umani, in modo che godessero dei benefici che solo un'infanzia umana poteva offrire. Poi, una volta abbastanza grandi, tornavano tra noi."
"Lasciamo i nostri bambini presso le famiglie umane più ricche e sofisticate. I changeling vivono infanzie migliori che il mondo possa offrire e poi tornano con l'eredità delle famiglie ospiti, infondendo ricchezza alla nostra società."
 Wendy stenta a credere a tutte le rivelazioni avute dalla regina, ma ancora di più fatica ad accettare che la vita che sperava di trovare potesse essere diversa, migliore di quella lasciata. Ma trova solo una nuova mamma fredda come la precedente e in entrambe le vite suo padre era morto.
Cercando di superare la malinconia e la mancanza di suo fratello, Wendy inizia ad ambientarsi nell'ambiente che la circonda. Conosce le famiglie più importanti della nuova società, e inizia a scontrarsi con l'autorità della regina e con le stupide regole di una società gerarchica, fatta di nobili, di Markis e Marksinna, di cercatori e per ultimi i mansklig, ovvero gli umani.
Finn come cercatore è stato incaricato di educare Wendy sulla storia Trylle e preparala al ruolo che dovrà occupare.
I giorni passano frenetici per la preparazione del debutto, gli studi e gli allenamenti con Tove per migliorare i poteri Trylle. Durante la cena di prova, Wendy di ritrova a scontrarsi per l'ennesima volta con sua mamma.
"Senza ragione, il cuore aveva iniziato a martellarmi nel petto. Non volevo assolutamente cambiare nome. Quando Finn mi aveva parlato della cerimonia di battesimo, avevo pensato che si sarebbe trattato solo del cognome. L'idea non mi esaltava, ma non me ne importava più di tanto."
Finn, prendendo le difese di Wendy durante il dibattito per il nome, viene sollevato dal suo incarico. Wendy si accorge di non poterlo perdere, cerca di convincere la regina a farlo rimanere.
"Stavo per ribattere, quando cominciai a capire l'esatto senso delle sue parole. Finn mi voleva bene e l'aveva ammesso a Elora, pur sapendo come aveva reagito. Mi voleva talmente bene da non essere più in grado di svolgere il suo lavoro. Non riusciva più a tenere le due cose separate."
"Avrei voluto seguirlo, ma avevo esaurito i miei argomenti. I suoi baci mi avevano stordito e disarmato e mi venne il vago sospetto che il suo piano fosse stato questo fin dall'inizio. sapeva che i suoi baci mi avrebbero resa troppo debole perché lo inseguissi e troppo confusa per discutere."
Affrontare il ballo dopo gli avvenimenti appena accaduti inutile dire che per Wendy sembra impossibile. Fortunatamente Willa si offre di aiutarla nei preparativi, facendo un ottimo lavoro.
Se non fosse stato per i suoi amici, Willa, Tove e Rhys, affrontare la serata sarebbe stato impossibile.
"Degli individui si lanciarono attraverso la vetrata sfondata, atterrando con sorprendente agilità. Il pavimento era cosparso di sangue e vetri rotti. Prima ancora di capire chi fossero, riconobbi l'uniforme. Portavano lunghi impermeabili neri, tutti identici: come una squadra di giustizieri mascherati. La parola parve riempire la stanza senza bisogno che nessuno la pronunciasse: Vittra."
Riusciranno i Trylle a superare l'attacco Vittra?
E Finn abbandonerà i suoi simili o tornerà per loro e per Wendy?

Lo scopiremo in TORN di Amanda Hocking Torn by lotusheart

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