martedì 5 luglio 2016

Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum

Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum
Titolo originale: Tell me three things
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E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?

Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai...

Una volta la mamma mi ha detto che il mondo si divide in due categorie di persone: quelli che adorano gli anni delle superiori, e quelli che passano il decennio successivo a riprendersi. Quello che non ti ammazza ti fortifica, diceva.
Per cui, guarda un po', magari esiste una terza categoria di persone: quelli che dalle superiori non si riprendono mai.
Descrivere in una parola questo romanzo? Dolce.
E' la storia di Jessie e di Un perfetto sconosciuto.

Infatti Jessie, quando si trasferisce in una nuova scuola si sente spaesata. Lontana dall'ambiente sicuro in cui è cresciuta e catapultata in una realtà che non conosce.
A venire in suo soccorso c'è PS che si offre di aiutarla, mantenendo però l'anonimato.

Nonostante si intuisca chi si nasconde dietro Perfetto Sconosciuto questo romanzo mi è piaciuto.
E' ricco di frasi in cui è facile immedesimarsi.
Nella vita reale, rielaboro di continuo le conversazioni nella testa e le modifico fino a perfezionare un botta e risposta spiritoso, spensierato e apparentemente senza sforzo. Uno spreco di tempo, ovviamente, perché a quel punto è troppo tardi.
(...) Via mail e SMS, invece, ho quei pochi istanti in più che mi permettono di essere la versione migliore, rielaborata, di me stessa.
I due protagonisti preferiscono interagire tramite mail o messaggi perché spesso la loro reattività di risposta non coincide con il loro pensiero.

Capita spesso anche a me: se mi lascio trasportare dall'emozione sono come benzina sul fuoco, mentre se perdo quel magico secondo mi perdo nei meandri della mia mente, soppeso le parole, i modi, valuto le conseguenze...per cui il tempo è passato.

Grazie al loro modo di comunicare Jessie e PS entrano in sintonia, superando il rapporto che Perfetto sconosciuto voleva inizialmente.
Lui è più simile a me, credo: oppresso dalla consapevolezza che quello che capita nella sua mente è, in qualche modo, diverso da quello che capita nella mente degli altri. 
Il loro rapporto evolve, si aiutano e si sostengono. Capiscono di avere molto in comune e quello che è iniziato come un gioco (proprio il dimmi tre cose che non so di te) si trasforma in tutt'altro.

E' divertente seguire i ragionamenti di Jessie e tutte le sue supposizioni, su chi può essere PS.

Entrambi i protagonisti sono ragazzi normali, con dubbi comuni per la loro età. E con problemi, che per una volta, possono far immedesimare un vasto numero di lettori.
Ovviamente c'è anche il tema molto più YA, con ragazze antipatiche, amiche sincere, ragazzi belli, e misteriosi.

Jessie con il presente deve riuscire ad accettare la sua nuova famiglia, la nuova scuola e le nuove amicizie.
Tutto passa, Jessie. Ricordatelo. Quello che sembra enorme oggi sembrerà minuscolo domani.
Romanzo consigliato, poi ammettiamolo: la copertina è bellissima! :)
Giusto, i miei tre segreti?

1. Considero il gelato una valida alternativa ai pasti.
2. Ho il terrore dei serpenti. In generale per qualsiasi essere strisciante.
T E R R O R E!
3. Se il bicchiere è mio...è sicuramente (mezzo?) vuoto. ( >///< )"

Aspetto i vostri commenti. E magari anche i vostri segreti. :P
Buone letture! <3 
Sentire di non appartenere a nessun luogo mi fa desiderare di essere costantemente in movimento; stare ferma sembra rischioso, quasi mi rendesse un bersaglio.

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