lunedì 15 febbraio 2016

Quello che non ti ho ancora detto di Angela D'Angelo


Mood: Erotico
Editore: Rizzoli
Collana: Youfeel
Pagine: 153
Prezzo: € 2,49
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Certe notti sono l’alba di una vita nuova
Roberta Mancini è una biondina tutto pepe, esuberante e spregiudicata. La sua unica regola? “Nessuna responsabilità.” Soprattutto se si tratta di uomini: i suoi amanti devono rigorosamente essere attraenti, prestanti e stupidi, perfetti per relazioni brevi e senza impegno. L’incontro con il bellissimo cestista Fabrizio Boschi sembra rientrare perfettamente nel suo schema, ma l’imprevisto è dietro l’angolo, e dopo una notte di passione tutto andrà rimesso in gioco. Roberta dovrà fare i conti con un passato che ha inciso irrimediabilmente sul suo modo di vivere le relazioni, e per la prima volta nella sua vita non potrà fuggire. Mentre Fabrizio sarà obbligato a farsi carico di questa ragazza impossibile, nei cui occhi legge una richiesta d’aiuto. Perché Roberta vuole essere salvata. Anche se non lo sa.

TRILOGIA DEL NEMICO
1 – A letto con il nemico, recensione QUI
2 – Ogni maledetta volta, recensione QUI
3 – Quello che non ti ho ancora detto

E' sempre strano quando si giunge alla fine di una serie che si è seguita fin dai primi passi. Si ha la voglia di leggerla, tornare in quelle pagine, con personaggi che son diventati famigliari. Ma allo stesso tempo già si sente la nostalgia degli stessi.

Parto col dire che la scrittura di questo terzo capitolo è scorrevole, mai noiosa e coinvolgente.
Aggiungerei anche più matura rispetto ai precedenti romanzi, quindi complimenti all'autrice. <3

E veniamo alla mia opinione sulla storia, che è narrata dai punti di vista di Roberta e di Fabrizio.
Quando si è sempre toccati nel modo sbagliato una semplice carezza può aprire la carne come il morso di una frusta, rendendo l’animo consapevole di essere incompleto, privo d’amore.
Odio Roberta.
Non lo dico perché rientra in qualche cliché, ma perché è antipatica, si comporta da stronza, con un linguaggio scurrile e un atteggiamento equivocabile.
Ma è lei vuole sembrare così. Quindi, non posso dire che è un aspetto che boccio, anzi. Devo ammettere che Angela riesce a far arrivare al lettore esattamente l'essenza del personaggio.
L'ho odiata perché mi son rispecchiata in certi suoi difetti. Ha degli atteggiamenti nocivi verso sé stessa e verso gli altri. Si accorge di ferire, e spesso lo fa di proposito, ma nell'esatto momento in cui lancia la bomba, si rende conto del danno che può provocare intorno a sé.
Lei scappava, nascondendo la paura con l’arroganza e una pretesa di superiorità.
Ammetto che in più di due occasioni si sarebbe meritata due schiaffi. >///<
Ma perché si comporta così? Perché non si è mai sentita amata, accettata, voluta. E' un dolore che l'ha distrutta, costringendola ad indossare una maschera. Una maschera che odia, ma è il suo unico scudo.
Perché per un attimo ho bisogno di sentire che per qualcuno sono tutto!
Da metà libro in poi subisce una vera e propria rivoluzione, capisce che ogni tanto bisogna lasciare andare l'armatura e accettare l'amore che ci viene donato. Da un'amica o da un ragazzo che riesce a turbarla nel profondo.

Fabrizio abbiamo avuto modo di conoscerlo meglio per la sua presenza, anche se marginale, nei precedenti libri. Ammetto di averlo sottovalutato e molto.
Edoardo e Nicola li avevo inquadrati subito, quindi mi ero preparata ai loro atteggiamenti, ma con lui no.
E' simpatico, paziente e maturo. E - sorpresa, sorpresa - anche un po' mammone! XD
«Preferisci che ti chiami paparino?» lo provocò lei, dimostrando di essere dannatamente coraggiosa o incredibilmente stupida. Gli arrivava a malapena al petto, avrebbe potuto farle male anche non volendo, e in quel momento si stava trattenendo appena. 
Si stupisce da solo per certi atteggiamenti protettivi e romantici che ha nei confronti di Roberta.
Riprese fiato, bellissima con gli occhi luminosi e le guance arrossate per la foga. Era così vitale nella sua rabbia, ma per qualche motivo gli apparve fragile come vetro, come se l’avesse costretta a sfoderare gli artigli per nascondere una debolezza. 
E' combattuto dalla voglia di baciarla o strozzarla ogni volta che restano soli per più di due minuti. E vuole capire cosa nasconde la facciata di Roberta, che fa sempre di tutto per portarlo al limite della sopportazione.
Il fato gioca un ruolo fondamentale nelle loro vite. E saranno costretti a fare i conti con loro stessi.
Parlava a ruota libera per distrarlo, evitava le sue domande e usava il suo sex appeal per confonderlo perché, a differenza sua, non era in grado di affrontare la realtà. E allora fingeva che fosse un gioco, un dannato gioco in cui gli aveva assegnato il ruolo di sfidante.
L'epilogo di questa storia è WOW! Dolcissimo, commovente e regala sospiri e occhi lucidi! <3

Lettura consigliata! Se non avete ancora letto la trilogia del nemico, dovete assolutamente recuperare. :)

Angela D'Angelo è un'autrice italiana che ho apprezzato e seguito con affetto. Non ho mai fatto segreto della mia passione per i romanzi You Feel, che trovo un buon rimedio nelle giornate no.
O semplicemente per passare del tempo con una lettura che può rispecchiare il nostro umore con il mood giusto.
Ringrazio l'autrice per la copia del suo romanzo. E spero di poter leggere presto altre sue storie.

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