sabato 11 ottobre 2014

Per un anno d'amore di Gayle Forman

Per un anno d'amore



Titolo originale: Just one years.

"Nel giro di 24 ore Willem e Allyson si sono trovati, innamorati e poi persi. La loro avventura folle e romantica a Parigi è finita prima del previsto. Nulla rimane di quella notte, tranne un orologio. E la borsetta di Allyson, in cui Willem spera di trovare un indirizzo, una speranza, un appiglio che lo riporti sulla strada verso la sua "Lulù", soprannominata così per via della somiglianza con l'attrice Louise Brooks. Ma il tempo, come spesso capita, scorre veloce e la vita fa il suo corso. La passione per il teatro porta Willem in giro per il mondo, dove farà tanti incontri, stringerà nuove amicizie, proverà a dimenticare. Ma una domanda lo segue a ogni passo: quell'orologio, unico ricordo di un amore durato solo una notte, scandirà il tempo per ritrovarsi?"

Per un anno d'amore è il seguito di Per un giorno d'amore.


Parto con una piccola premessa.
In generale i libri in cui si racconta la stessa storia, ma da un altro punto di vista non mi fanno impazzire.
Mi è capitato di leggere svariati libri in cui si racconta la medesima storia, ma da angolazioni diverse, ad esempio Patto col Diavolo, Il marchio del Diavolo e Il bacio del Diavolo di Colleen Gleason.

Lo stesso è stato per "L'uragano in un batter d'ali" e "Il silenzio in un batter d'ali" di Sara Tessa.

Il bello di questa tipologia di libro, sicuramente, è lo scoprire quello che provano entrambi i protagonisti, ma si rischia di essere annoiati dalla storia. Perché troppo simile al precedente libro.


Ecco, fortunatamente non è questo il caso. ^_^

Qui si scopre Willem, proprio come si è scoperta Allison con il primo libro. Piano piano.
Un intreccio tra il passato e il presente. Che ti invita a scoprire quale sarà il futuro.
Sono due storie separate, che si incontrano per destino, e si separano subito dopo.
Ho amato come durante la lettura mi sono ritrovata immersa nel racconto.


La storia riprende dopo l'ultima sera insieme, tra Willem e Allison.
E troviamo Willem in ospedale, con una lieve amnesia.
Solo pochi ricordi affiorano, tra cui quello di Lulù. Prova a raggiungere nuovamente il luogo dell'incontro, ma non trova nessuna traccia della ragazza.

E' stato un incidente, un caso, il modo in cui l'ho incontrata. E per un incidente, l'ho perduta. Bisogna proprio riconoscerlo alla forza che tiene in equilibrio l'universo: tutti gli eventi si bilanciano alla perfezione.

Decide così di ritorna a casa sua, ad Amsterdam. Qui tocchiamo un punto importante della vita di Willem. I suoi genitori, sua mamma e il ricordo del padre defunto.
Dopo la sua morte mi aspettavo che Yael crollasse. Solo che, questa volta, ci sarei stato anch'io. Avrei messo da parte il mio dolore e l'avrei aiutata. Finalmente invece di essere un intruso nella loro magnifica storia d'amore ne sarei stato il risultato. Sarei stato per lei un conforto, un sostegno. Quel che lei non era stata come madre, lo sarei stato io come figlio.

Con lei c'è sempre stato qualcosa di più importante e più serio: c'è sempre qualcosa di più serio. Soprattutto, però, mi fa sentire stanco. Non poteva semplicemente spiegarmi come stavano le cose e risparmiarmi il peso della colpa e dell'amarezza?
Un rapporto difficile, in cui non mancano i fraintendimenti e le situazioni spiacevoli.
Fortunatamente però ci sono anche aspetti positivi, come gli amici. Da quelli storici della sua città natale a quelli incontrati nei vari viaggi. Perché il viaggio, l'avventura è parte fondamentale di Willem. Tutto potrebbe riprendere alla normalità, se non fosse per quel pensiero fisso, che tormenta il protagonista.
Mentre il film prosegue, desiderio, nostalgia, rimpianto ripensamenti su ciò che è successo quel giorno cominciano a prendere corpo dentro di me. So che è insensato perfettamente inutile ma, in un modo o nell'altro, questa consapevolezza rende i miei sentimenti ancora più forti: e crescono, crescono senza trovare sfogo.
Sfogo che trova in storie passeggere. Ragazze che non gli danno nulla al di fuori del sesso.
E più il tempo passa più il ricordo di Lulù si materializza nei suoi ricordi, nelle situazioni, nei desideri.
La voglia di recuperare un rapporto mai neppure nato. La voglia di conoscere una persona che in una sola giornata è entrata nel cuore, fino nel profondo dove nessuna è mai arrivata. Il rimpianto per le scelte fatte in un attimo, che si sono rivelate sbagliate e che lo stanno condizionando.
Possibile che voglia avere l'unica persona che non può avere?

Come è successo per Allison, quando le persone vengono a conoscenza dell'avventura parigina di Willem cercano in tutti i modi di aiutarlo. Ma senza indizi, trovare Lulù non è facile.
Si parte così per un viaggio, che da viaggio della speranza si trasforma in un viaggio personale.
Utrecht, Cancùn e Valladolid, dove incontra un'amica, Kate. Un'attrice come lui, di Shakespeare.

Senti, io non voglio svilire la magica mano del fato. Dopotutto, sono un'attrice, e un attrice shakespeariana, per giunta. Ma non può neppure essere l'unica forza che regola la tua vita. Devi essere tu a reggere il volante.
E' stato libero arbitrio, Willem, un puro atto di volontà. A volte il fato, la vita o come preferisci chiamarla, lascia una porta socchiusa e tu ti ci infili. Alte volte, invece, chiude la porta a chiave e tu ti devi dare da fare per trovarla, o devi forzare la serratura, o addirittura buttarla giù quella dannata porta. Altre volte ancora, non te la mostra neppure la porta e tu devi costruirtela da te. Ma se continui ad aspettare che qualcuno te la apra....

Credo che sia già fatica ottenere una felicità singola...figuriamoci doppia...

Willem, o il sospetto che, in fondo in fondo, tu sappia esattamente chi e quello che vuoi, ma non intendi impegnarti, né a volerlo né tanto meno, a esserlo. Perché entrambe le cose ti terrorizzano.

Una nuova fase della sua vita lo attende in India, a Mumbai, dove incontra nuovamente sua mamma, Yael. E dove prova a recuperare un rapporto, forse neanche mai nato.
Willem prova a tornare alla sua normalità, con viaggi, nuovi incontri e nuovi ingaggi come attore.

Tante persone e situazioni circondano Willem, ma quell'unico chiodo fisso non sparisce. Lulù.

Bellissimo libro, consigliato a tutti.
E che nessuno me ne voglia, ma questo ed il precedente libro, mi hanno coinvolto molto più di "Resta anche domani".
Sono generi diversi, ma con questi libri Gayle Forman mi ha fatto viaggiare.
Tra il presente, il passato e mi ha fatto immagininare un futuro per Willem e Allison.
In un anno i protagonisti sono cresciuti, maturati. Si sono messi alla prova e anche se in modi diversi hanno provato ad andare avanti.
Ovviamente ho adorato i riferimenti alle opere di Shakespeare, rispecchiate nelle vite moderne.

Gayle Forman: Giornalista free lance, si occupa da sempre di giovani e tematiche giovanilistiche. Con il marito Nick ha compiuto un viaggio intorno al mondo, grazie al quale ha raccolto un patrimonio di esperienze e informazioni che sono confluiti nei suoi libri. Ha vinto, fra gli altri, il prestigioso premio NAIBA. La scrittrice vive a Brooklyn con il marito e due figlie, di cui una adottiva. Il suo romanzo Resta anche domani diventerà presto un film. (18 Settembre)

Avete letto questo libro? O altro di Gayle Forman? Vi è piaciuto?
Buona lettura. ^_^

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